Pubblicata nei giorni scorsi da IFPI – International Federation of the Phonographic Industry – “Recording Industry in Numbers 2010”, relazione contenente un quadro completo sull’andamento del mercato musicale globale. La relazione si rivela autorevole fonte di dati di analisi per tutti gli operatori del settore. In commento a “RIN 2010” John Kennedy, presidente della IFPI, fa notare come il mercato musicale stia ancora lottando per i propri spazi, investendo in talento e tentando di sviluppare nuovi modelli a fronte di un settore provato dalla pirateria. Le società discografiche continuano ad investire nello sviluppo e nelle strategie di marketing adattando i propri canali di distribuzione alla nuova domanda.
Il dato emerso è una diminuzione delle vendite globali del 7%, nonostante ciò si possono rinvenire alcuni segni positivi: non meno di 13 paesi hanno visto le vendite di musica crescere nell’anno 2009, compresi importanti mercati quali Australia, Brasile, Corea del Sud, Svezia e Regno Unito. Le vendite digitali in alcuni di questi paesi riflettono le nuove opportunità offerte dai canali online e di telefonia mobile. Corea del Sud e Svezia, in particolare, costituiscono ad avviso del presidente di IFPI una dimostrazione di come un rafforzamento dal punto di vista legale-giuridico possa essere di aiuto al mercato legale della musica.
Francia e Regno Unito hanno già iniziato a percorrere la strada per una nuova legislazione e secondo John Kennedy la crescita è possibile: “dipenderà dalla celerità con cui i governi agiranno per combattere la pirateria e affrontare una distorsione del mercato che offusca non solo la musica ma tutta l’industria creativa”.
Per approfondimenti www.ifpi.org/content/section_news/20100428.html
Fonte: IFPI